::Personaggi::
Gidan Tribal
Cercherò le tracce del mio cammino e allora scoprirò il perché.

Gidan è l'eroe del nono capitolo di Final
Fantasy. Ha un
carattere molto diverso rispetto al protagonista di FFVIII, Squall.
Infatti Gidan è il classico personaggio esuberante ed espansivo, pronto
ad incoraggiare ed aiutare gli amici nel momento del bisogno. Inizialmente
può apparire un po' donnaiolo, ma ben presto nel suo cuore non ci sarà
posto che per Garnet, la bellissima principessa di Alexandria. Appena
entra in scena, se ne innamora subito nonostante ci sia una differenza
sostanziale di rango di cui Gidan non si cura. I suoi sentimenti saranno
coronati soltanto alla fine, dopo un lungo ed estenuante corteggiamento...
Gidan fa parte della banda Tantarus, è un ladro di professione. In
seguito scopriremo che non è di questo pianeta (Gaia) ma proviene da Tera.
Garland l'aveva mandato su Gaia da piccolo per raggiungere i suoi loschi
fini. E non è tutto: proprio sul più bello verrà svelato un grosso
colpo di scena: Kuja è il fratello di Gidan! Infatti, il nostro protagonista, dopo essersi battuto con Kuja nell'ultimo scontro,
deciderà di tornare indietro per tentare di salvarlo. E come dice Gidan
stesso "Serve una ragione per voler aiutare qualcuno?"
Garnet Til Alexandros XVII
Regina di tutto, regina di niente. Regina di un popolo, ma anche della mia fragilità.

Garnet è la protagonista femminile di FFIX, la
giovane principessa di Alexandria, che ci viene presentata proprio nel
giorno del suo sedicesimo compleanno, quando sua madre, al regina Brahne,
ha organizzato uno spettacolo per celebrare l'evento. Garnet chiede a
Gidan di rapirla (il quale comunque l'avrebbe fatto) per avere la
possibilità di uscire dal regno e chiedere aiuto al Granduca Cid di
Lindblum, data la sospetta situazione ad Alexandria. E' qui che Gidan
decide di chiamarla Daga, insegnandole a parlare una lingua meno
aristocratica affinché non fosse riconosciuta.
Caratterialmente Garnet è molto fragile e emotiva. Si trova di fronte ad
una situazione più grande di lei, soprattutto dopo la morte di Brahne,
quando viene nominata nuova regina di Alexandria. Anch'essa come Gidan, è
alla ricerca delle sue vere origini: scoprirà infatti di essere l'ultima
discendente (insieme a Eiko) di un clan di evocatori. In seguito alla
distruzione della sua famiglia, Garnet arriva naufraga ad Alexandria dove
viene adottata da Brahne.
Lo scopo ultimo di Garnet è vendicare la morte della sua famiglia e la
distruzione di Alexandria, ad opera del perfido Kuja.
Inizialmente non sembra provare particolari sentimenti verso Gidan, ma
proprio nel finale, getta via la corona e si lancia tra le braccia
dell'amato.
Adalberto Steiner
Una vita di sacrifici e devozione non è forse una vita di schiavitù?

Adalberto Steiner è il fiero (e un po' bislacco) comandante dello squadrone Plutò e il cavaliere della principessa, pronto a sacrificarsi per lei e per il suo regno. Per tutto il gioco proverà astio verso Gidan, ma alla fine ammetterà il suo coraggio. Con un ricco vocabolario di massime proverbiali in latino, accompagnerà la principessa Garnet durante questo lungo viaggio, tentando sempre di riportarla a casa. Steiner inoltre è costantemente affascinato dalla figura di Beatrix, la comandante dell'esercito femminile di Alexandria, alla quale nel finale confesserà i suoi sentimenti.
Vivi Orunitia
Essere o non essere... Una linea tenue come la nebbia che svanisce al mattino.

Vivi è un piccolo Mago Nero, insicuro e fragile. E' stato allevato da suo nonno Quan, del clan dei Qu. Dopo la sua morte Vivi arriva ad Alexandria. Ed è qui che lo incontriamo per la prima volta. Anche Vivi è alla ricerca delle sue origini. Scoprirà che i Maghi Neri sono stati fabbricati per scopi malvagi, per creare un esercito al servizio del perfido Kuja. Spezzati i legami che i Maghi avevano con Kuja, si ritirano tutti al Villaggio dei Maghi Neri, dove propongono a Vivi di restare con loro. Il nostro piccolo maghetto però, decide di terminare il suo viaggio con i suoi amici contro il boss finale. Alla fine, sinceramente non si capisce bene che fine faccia: molto probabilmente Vivi muore, accettando serenamente il fatto che i Maghi Neri hanno vita breve.
Eiko Carol
2 le lune, 6 i miei anni, 12 i segni, 1 la solitudine.

Eiko, una bambina di soli 6 anni, è insieme a Garnet l'ultima discendente del clan degli evocatori. Vive a Madain Sari con la sola compagnia di piccoli moguri. Appena incontrerà il resto del gruppo deciderà di unirsi a loro, per combattere il male che minaccia di distruggere Gaia. Si innamora di Gidan ma ben presto capirà di dover cedere alla bella principessa Garnet. Nel finale anche la sua storia si concluderà a lieto fine: Eiko infatti troverà due affettuosi genitori che si prenderanno cura di lei: Cid, Granduca di Lindblum e sua moglie Hilda.
Quina Quen
Meglio un rospo oggi che un principe domani!

Quina, questo buffissimo personaggio, appartiene al clan dei Qu. Il motivo per cui si unisce al gruppo non è certo dei più epici: Quina viene spinta dalla maestra Quera a partire per farsi un esperienza come cuoca!! Il suo scopo è soltanto quello di mangiare e cucinare. Alla fine, scoprirà una cosa molto importante: non c'è niente ingrediente migliore dell'amore per preparare un buon pranzetto per gli amici!
Freija Crescent
Essere dimenticati è peggio che morire

Freija è una coraggiosa topolina di Burmesia, partita alla ricerca del suo grande amore Flatrey. Quando scopre lui l'ha dimenticata, rimane sconvolta. Si unisce al gruppo e decide di combattere contro il crudele Kuja, la causa della distruzione di Burmesia e Cleyra. La sua storia avrà un lieto fine: dopo la missione finale, ritroverà Flatrey che stavolta la riconoscerà. "E tutti vissero felici e contenti..."
Amarant Coral
Cosa cerco in realtà? Forse non voglio saperlo...

Amarant è un guerriero schivo e solitario. Inizialmente viene assoldato dalla regina Brahne come cacciatore di taglie alla ricerca della figlia Garnet e del Gioiello Ancestrale che porta al collo. A causa di un episodio precedente nutre un profondo risentimento verso Gidan. L'atmosfera allegra e amichevole del gruppo riuscirà alla fine a cambiarlo, rendendolo anch'esso parte integrante della nostra compagnia.